Pressione giusta caldaia

Una delle domande più frequenti su caldaie e termosifoni è: a quanto devo regolare la pressione dell’impianto?
La risposta, nella maggior parte dei casi domestici, è semplice: tra 1 e 1,5 bar a caldaia fredda.
Evitare di arrivare a 2 bar non è un dettaglio, ma una precauzione importante per la sicurezza e per la salute della caldaia.

Pressione caldaia: il valore giusto in casa

Nelle abitazioni standard con impianto a termosifoni o radiatori, il valore corretto a caldaia spenta è:

Situazione Pressione consigliata
Caldaia spenta / impianto freddo ≈ 1 bar (fino a max 1,5 bar)
Caldaia in funzione / termosifoni caldi Può salire di 0,3–0,5 bar senza problemi

1 bar corrisponde circa a 10 metri di colonna d’acqua.
Questo valore è più che sufficiente per alimentare la maggior parte degli impianti domestici a uno o due piani.

Perché non bisogna arrivare a 2 bar?

Tenere la pressione già a 2 bar da fredda è sconsigliato per due motivi principali:

1. L’acqua si espande quando si riscalda

Quando accendi il riscaldamento, l’acqua dentro caldaia e termosifoni si scalda, aumenta di temperatura e quindi di volume.
Se il vaso di espansione (il “polmone” che assorbe questa dilatazione) è:

  • leggermente scarico di pressione lato aria, oppure
  • di capacità limite rispetto ai litri dell’impianto,

la pressione può alzarsi rapidamente.
Esempio tipico:

  • imposti la pressione a 2 bar a freddo;
  • accendi il riscaldamento, l’acqua passa da 20°C a 60–70°C;
  • la pressione può salire tranquillamente verso i 3 bar.

A 3 bar entra in gioco la valvola di sicurezza della caldaia (tarata proprio a 3 bar):
la caldaia inizia a scaricare acqua dal tubicino di sicurezza e ti ritrovi con la pressione che cala di colpo e magari il pavimento bagnato sotto l’apparecchio.

Più alta è la temperatura di esercizio, maggiore sarà questa variazione di volume:
a 60°C la dilatazione è di un certo valore, a 70°C ancora di più. Se parti già alto di pressione, lo “spazio di manovra” si riduce.

2. Il manometro può non essere precisissimo

Altro motivo per evitare di fermarsi a 2 bar è il manometro: non sempre è perfettamente preciso.

Mentre ricarichi l’impianto con il rubinetto di carico:

  • il manometro potrebbe segnare meno della pressione reale,
  • tu pensi di essere a 2 bar, ma in realtà sei già molto vicino ai 3,
  • ti accorgi del problema solo quando la valvola di sicurezza inizia a scaricare acqua.

Mantenendo la pressione di esercizio intorno a 1–1,5 bar hai un margine di sicurezza più ampio, anche in caso di piccole imprecisioni dello strumento.

Quando basta 1 bar (e quando no)

Nella maggior parte degli appartamenti e delle villette a pochi piani, 1 bar a freddo è sufficiente.
Ecco lo schema pratico:

  • Case fino a 2 piani sopra la caldaia: in genere 1 bar va benissimo.
  • Impianti molto estesi o su più piani: può essere necessario avvicinarsi a 1,5 bar, sempre senza toccare i 2 bar a caldaia fredda.

Se devi superare spesso 1,5 bar per far arrivare l’acqua all’ultimo radiatore, è il caso di far controllare l’impianto da un tecnico abilitato: potrebbe esserci un problema di dimensionamento, di vaso di espansione o di sfiati aria.

Come controllare (e correggere) la pressione della caldaia

Le operazioni base che può fare l’utente (seguendo il libretto della propria caldaia) sono:

  1. Controllare il manometro a caldaia spenta e impianto freddo.
  2. Se il valore è sotto 1 bar, aprire il rubinetto di carico lentamente finché non si arriva a circa 1–1,2 bar.
  3. Chiudere subito il rubinetto di carico e verificare che la pressione si stabilizzi.
  4. Accendere il riscaldamento e controllare che, a termosifoni caldi, la pressione non superi mai i 2–2,2 bar.

Se la pressione:

  • sale facilmente verso i 3 bar con i termosifoni accesi, oppure
  • scende spesso sotto 0,8 bar costringendoti a ricaricare di continuo,

potrebbe esserci un problema al vaso di espansione, a qualche perdita o ad altri componenti interni.
In questi casi è meglio non improvvisare e fare intervenire un tecnico.

Hai sbalzi di pressione continui o la caldaia scarica acqua dalla valvola di sicurezza?
Possiamo verificare vaso di espansione, valvola di sicurezza, circolatore e tenuta dell’impianto:
richiedi assistenza caldaie a Roma.

Le 3 situazioni da non sottovalutare

  • Pressione spesso a 0: la caldaia va in blocco e non parte. Possibile perdita, valvola di sicurezza che gocciola, spurghi aria o vaso di espansione scarico.
  • Pressione che sale a 3 bar: entra la valvola di sicurezza, esce acqua e la pressione poi crolla. Da far verificare.
  • Pressione fissa sopra i 2 bar anche a freddo: impostazione errata o manometro non affidabile. Meglio riportarsi su 1–1,5 bar.

FAQ – Domande frequenti sulla pressione della caldaia

A quanto devo tenere la pressione della caldaia a termosifoni spenti?

In un impianto domestico standard è sufficiente stare tra 1 e 1,5 bar a caldaia spenta.
Valori più alti non portano vantaggi e aumentano il rischio di intervento della valvola di sicurezza quando l’acqua si riscalda.

È normale che la pressione salga quando accendo il riscaldamento?

Sì, è normale che la pressione aumenti di 0,3–0,5 bar quando l’acqua si scalda.
Non è normale se, partendo da 1,5–2 bar, la pressione arriva vicino ai 3 bar o fa aprire la valvola di sicurezza.

Cosa succede se la pressione va sotto 0,8 bar?

La caldaia può andare in blocco per mancanza di pressione e non accendersi più.
Se devi ricaricare spesso l’impianto, potrebbe esserci una perdita o un problema di vaso di espansione: in quel caso è meglio far controllare l’impianto.

Posso tenere la caldaia a 2 bar per sicurezza?

No, è l’opposto: stare a 2 bar a freddo riduce il margine di sicurezza.
Con l’aumento di temperatura, soprattutto se il vaso di espansione non è perfetto, puoi arrivare velocemente vicino ai 3 bar e far scaricare la valvola di sicurezza.

Quando devo chiamare un tecnico?

È il caso di chiamare un tecnico abilitato quando:

  • la pressione sale spesso oltre i 2,2–2,3 bar con il riscaldamento acceso;
  • la valvola di sicurezza gocciola o scarica acqua;
  • la pressione scende di frequente sotto 0,8 bar anche senza perdite visibili;
  • non riesci a riportare l’impianto su 1–1,5 bar in modo stabile.

Valerio Renzetti

Scritto da Valerio Renzetti

Tecnico idraulico, influencer e divulgatore su efficienza energetica, comfort e qualità dell’aria.

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