
Pubblicato il 20 Ottobre 2026
Ora solare 2026: consumi e 5 controlli al termostato
Il 25 ottobre le lancette tornano indietro. Ecco cosa cambia davvero nei consumi e cosa verificare sul riscaldamento di casa, senza confondere i dati nazionali con la tua bolletta.

Quando torna l’ora solare nel 2026?
L’ora solare 2026 torna domenica 25 ottobre. Nella notte fra sabato 24 e domenica 25 spostiamo gli orologi indietro di un’ora: alle tre si torna alle due.
Alba e tramonto avranno un orario civile anticipato. Tuttavia, spostare le lancette non cambia la quantità di luce disponibile in quella giornata: cambia il modo in cui la leggiamo sull’orologio.
Il calendario prevede poi il ritorno all’ora legale domenica 28 marzo 2027. Smartphone e computer con impostazioni corrette normalmente si aggiornano da soli; per gli altri dispositivi conviene controllare il manuale.
Riferimenti: Terna, comunicato del 25 marzo 2026; VIVI energia, calendario del cambio d’ora.
Ora legale e consumi: quanto si risparmia davvero?
Per il 2026 Terna ha stimato un beneficio elettrico nazionale di circa 302 milioni di kWh durante i mesi di ora legale. Il valore economico previsto è di circa 80 milioni di euro.
Sono stime per il sistema elettrico italiano, non un consuntivo già definitivo del 2026 e neppure uno sconto uguale per tutte le famiglie. Inoltre, non misurano direttamente il gas consumato dalla tua caldaia.
Fonte dei tre indicatori: Terna, stime 2026. 1 GWh equivale a un milione di kWh.
Perché il beneficio si è ridotto rispetto al passato?
Il documento conclusivo della X Commissione della Camera riporta il confronto fra 645 GWh nel 2006 e 310 GWh nel 2025: una riduzione superiore alla metà. Fra i motivi discussi c’è la maggiore efficienza dell’illuminazione, a partire dai LED.
Tre anni a confronto
| Anno | Risparmio elettrico | Tipo di dato |
|---|---|---|
| 2006 | 645 GWh | Storico |
| 2025 | 310 GWh | Storico |
| 2026 | 302 GWh | Stima |
Per l’eventuale ora legale permanente, la memoria Terna richiamata dalla Camera ipotizza altri 160 GWh nel 2026, per un totale di circa 462 GWh. Si tratta di uno scenario ipotetico, non di una modifica già applicata al calendario.
Fonte del confronto storico e dello scenario: Camera dei deputati, documento conclusivo del 1° ottobre 2026, sezione 3.
Il numero da non trasferire alla tua bolletta: una riduzione percentuale del fabbisogno nazionale non significa la stessa riduzione dei consumi di una casa. Contano edificio, impianto, clima, abitudini e regolazione.
5 controlli al termostato dopo il cambio d’ora
La verifica più utile è semplice: controllare che il riscaldamento segua gli orari reali della casa. Questi cinque passaggi aiutano a trovare gli errori più comuni, prima di modificare temperature e regolazioni tecniche.

L’orologio del cronotermostato è corretto?
Dopo il cambio, confronta l’ora mostrata dal dispositivo con quella del telefono. Verifica anche il giorno della settimana: un calendario errato può richiamare il programma del giorno sbagliato.
Per esempio, se l’orologio resta avanti di un’ora, una fascia impostata alle 07:00 può avviarsi alle 06:00 della nuova ora civile. Il comportamento dipende comunque dal dispositivo.
L’aggiornamento automatico è attivo?
Cerca nel manuale le impostazioni relative a ora legale, fuso orario e sincronizzazione. Se l’orario si è già aggiornato, non correggerlo una seconda volta.
Inoltre, negli impianti con app controlla che il programma inviato al termostato sia coerente con quello visibile sul dispositivo. Una schermata aggiornata sul telefono non sostituisce questa verifica.
Le fasce seguono ancora le abitudini di casa?
Rileggi gli orari in cui ti alzi, esci e rientri. Poi confrontali con i periodi di comfort programmati, senza anticipare o prolungare il riscaldamento solo perché la sera diventa buia prima.
Se, per esempio, rientri alle 19:00, il programma deve seguire quell’esigenza. L’eventuale anticipo necessario per raggiungere il comfort dipende dalla risposta dell’edificio e dell’impianto.
Stai confondendo temperatura ambiente e mandata?
Il valore sul termostato riguarda normalmente il comfort richiesto nella stanza. La temperatura dell’acqua inviata ai terminali è invece una regolazione diversa.
Per questo non conviene alzare entrambe per compensare un semplice errore d’orario. Prima individua quale impostazione è cambiata e, se serve, chiedi una verifica della regolazione.
Hai confrontato comfort e consumi su periodi simili?
Annota temperatura percepita, ore programmate e letture disponibili. Tuttavia, evita conclusioni basate su un solo giorno: un calo della temperatura esterna può aumentare il fabbisogno anche con impostazioni identiche.
Confronta quindi periodi ragionevolmente simili e considera quante persone erano in casa. In questo modo puoi distinguere un problema di programma da un cambiamento delle condizioni esterne.
Caldaia, pompa di calore e pavimento radiante: cosa cambia?
Il cambio d’ora riguarda il calendario, ma il modo di programmare il comfort dipende dall’impianto. Per questo una stessa tabella di accensioni non è adatta a tutte le abitazioni.
Caldaia con termosifoni
Controlla che i periodi di comfort corrispondano alla presenza in casa. Poi valuta la risposta delle stanze: radiatori e ambienti diversi possono raggiungere la temperatura con tempi differenti. Se alcune zone restano fredde, non attribuire tutto al termostato.
Pompa di calore
Segui la strategia di regolazione prevista per il sistema, compresa l’eventuale curva climatica. Evita di trasformare il cambio d’ora in una serie di spegnimenti e rialzi arbitrari: prima chiarisci come è configurato l’impianto e quale comfort deve garantire.
Riscaldamento a pavimento
Nei sistemi con elevata inerzia la risposta può essere lenta. Inoltre, il tempo necessario dipende dalla costruzione del pavimento e dall’edificio. Un programma a intervalli molto brevi può quindi non corrispondere al comportamento reale del sistema.
Non c’è una temperatura o un orario universale da copiare. L’ENEA richiama l’importanza di manutenzione, regolazione e sistemi di controllo per migliorare l’efficienza del riscaldamento.
Approfondimento: ENEA, consigli per il riscaldamento domestico. Per il tuo sistema fanno riferimento le istruzioni del costruttore e la valutazione del tecnico.
L’orario è giusto, ma la casa resta fredda?
In questo caso il cambio d’ora può essere soltanto una coincidenza. Correnti d’aria, superfici fredde, valvole, portate e regolazione possono incidere sul comfort.
Se il termostato indica una temperatura elevata ma senti comunque freddo, leggi la guida perché senti freddo in casa anche con 21 °C. Aiuta a distinguere la lettura dello strumento dalla sensazione termica.
Se invece i termosifoni scaldano in modo irregolare, possono servire controlli sul circuito. Nelle nostre guide trovi la differenza fra pressione e portata dell’acqua e le indicazioni sulla pressione della caldaia.
Il lavaggio dell’impianto di riscaldamento va valutato quando i depositi ostacolano la circolazione. Non è una conseguenza automatica del cambio d’ora e non sostituisce la diagnosi.
Domande frequenti su ora solare e riscaldamento
Quando cambia l’ora a ottobre 2026?
Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Alle 03:00 gli orologi tornano alle 02:00.
Il termostato cambia ora automaticamente?
Dipende dal modello e dalle impostazioni. Controlla il manuale e confronta l’orario del dispositivo con quello corretto, senza effettuare una seconda correzione se è già aggiornato.
Con l’ora solare si consuma più gas?
Non esiste un aumento automatico uguale per tutti. Il consumo di riscaldamento dipende soprattutto da clima, edificio, comfort richiesto, durata d’uso e regolazione.
Devo alzare la temperatura quando torna l’ora solare?
Il cambio dell’orologio, da solo, non è un motivo per alzarla. Prima verifica orario e programma. Se il comfort è insufficiente, va capita la causa.
Il risparmio Terna vale per la mia bolletta?
Le stime Terna riguardano il sistema elettrico nazionale. Non rappresentano una percentuale di risparmio garantita alla singola famiglia e non misurano direttamente il gas della caldaia.
Quando torna l’ora legale nel 2027?
Il calendario prevede domenica 28 marzo 2027, con il passaggio dalle 02:00 alle 03:00.
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Fonti e riferimenti
- Terna, comunicato del 25 marzo 2026: stime sul risparmio elettrico dell’ora legale.
- Camera dei deputati, documento conclusivo del 1° ottobre 2026: confronto storico e scenari sul regime orario.
- ENEA, consigli per il riscaldamento: manutenzione e regolazione dell’impianto.
- VIVI energia, ora legale e ora solare: riferimento divulgativo sul calendario.
- Geopop, approfondimento sul calo del risparmio energetico: spunto di attualità, distinto dalle fonti primarie dei dati.
Riferimenti verificati il 20 ottobre 2026. I valori previsionali sono indicati come stime e non come risultati già consuntivati.



