
Pubblicato il 30 Settembre 2025
Perdita di pressione nella caldaia: cause principali e soluzioni
Aggiornato il 16 Ottobre 2025 da Valerio Renzetti
Scopri tutti i motivi per cui la caldaia perde acqua e pressione, cosa controllare e come risolvere senza rischiare danni o bollette alte.
Perché la caldaia perde pressione?
Una delle problematiche più frequenti negli impianti domestici è la perdita di pressione della caldaia. Questo fenomeno può avere diverse cause, sia interne alla caldaia che esterne, e non deve mai essere sottovalutato.

Principali motivi interni alla caldaia
- Vaso di espansione bucato o scarico.
- Valvola di sicurezza che perde acqua (per conseguenza di altre anomalie o difetti propri).
- Scambiatore della caldaia forato.
- Valvola di sfogo aria sulla pompa guasta.
- Perdite da altri componenti interni (valvola a tre vie, raccordi, guarnizioni).
- Perdita dai flessibili di andata o ritorno sotto la caldaia.
- Defangatore che perde acqua.
Altri motivi esterni alla caldaia
- Termosifoni che perdono da valvole di sfogo aria, tappi, elementi o valvole di andata/ritorno.
- Collettori o centraline di distribuzione che perdono dai raccordi.
- Raccordi sotto caldaia come biconi rame o raccordi multistrato
- Valvole jolly di sfiato che perdono acqua.
- Tubazioni dell’impianto con perdite occulte o visibili.

Con quale frequenza va ricaricata la caldaia?
- 1 volta al mese → perdita minima e spesso irrilevabile.
- 1 volta ogni 2 settimane → perdita lieve e difficile da rilevare.
- 1 volta a settimana → perdita moderata, da indagare.
- 1 volta ogni 3 giorni → perdita grave e facilmente rilevabile.
Negli ultimi due casi è necessaria una ricerca perdite approfondita, perché il continuo reintegro di acqua comporta formazione di aria e accumulo di residuo fisso, che causa fanghi, calcare e corrosione nell’impianto. Ricordate comunque che non andrebbe mai ricaricata la caldaia prima di un anno.
Conseguenze di un impianto che perde acqua
Un impianto con perdite crea fanghi e calcare che si depositano su termosifoni e scambiatori, riducendo la circolazione e danneggiando componenti delicati come:
- Scambiatore primario
- Scambiatore secondario
- Valvola a tre vie
- Pompa
- Valvola di sicurezza 3 bar
- Vaso di espansione
Oltre ai danni, si ha aumento dei consumi e quindi una bolletta del gas più alta. In più il calcare si accumula velocemente: scopri la guida completa qui Come eliminare il calcare dalla caldaia.
Come risolvere la perdita di pressione
- Cerca attivamente la perdita sotto la caldaia, nei termosifoni e nelle tubazioni.
- Chiama un tecnico caldaie qualificato per individuare la causa.
- Come ultima risorsa, valuta l’uso di un prodotto turafalle per impianti.
Il controllo annuale della caldaia resta fondamentale, come indicato nel libretto del costruttore. Scopri di più qui:
Controllo caldaia e bollino a Roma
Domande frequenti (FAQ)
A freddo la pressione deve essere tra 1 e 1,5 bar. Se scende sotto 1 bar, occorre ricaricare.
Può dipendere da perdite interne (vaso espansione, valvola sicurezza, scambiatore) o esterne (termosifoni, tubazioni).
Si formano aria, fanghi e calcare nell’impianto, con rischio di danneggiare scambiatori e valvole.
Almeno una volta all’anno, come previsto dal libretto del costruttore e dalle normative sul bollino.
Sì, ma solo come ultima soluzione e dopo il parere di un tecnico. Meglio risolvere la perdita alla radice.
Se la pressione cala ogni 2–3 giorni o più di una volta a settimana. In questi casi la perdita è grave e va individuata subito.
No: significa che sta scaricando per sovrapressione o che è difettosa. Va controllata insieme al vaso di espansione.
Spesso trovi pressione che sale/ scende senza motivo e tracce d’acqua nello scarico. Serve verifica tecnica.
Potrebbe essere in punti nascosti: collettori, tubazioni sotto traccia o componenti interni della caldaia. Serve ricerca perdite.
Sì, una pressione troppo bassa può causare blocchi. Leggi la guida: codici di blocco caldaia.

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