
Pubblicato il 22 Ottobre 2025
Da stanotte 26 ottobre 2025 torna l’ora solare: le lancette si spostano un’ora indietro e, come ogni anno, cambiano i nostri ritmi, la percezione della luce e i consumi in casa.
Molti italiani si chiedono: come influisce sul fotovoltaico, sui consumi serali e perfino sulla salute?
Vediamolo insieme.
Ora solare 2025: cosa succede da stanotte
Il cambio d’ora scatterà nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, quando alle 03:00 le lancette torneranno alle 02:00.
Non si perde un’ora di luce, semplicemente si sposta in avanti: il sole sorgerà prima, ma tramonterà prima.
In pratica, al rientro dal lavoro troveremo il buio, con un inevitabile aumento dei consumi elettrici serali.
Non si perde un’ora di luce: cambia solo l’orario civile
Il passaggio all’ora solare non riduce le ore di sole, ma sposta le nostre abitudini di consumo.
Chi lavora fino alle 18 torna a casa col buio e accende luci, TV, riscaldamento o cucina elettrica proprio quando il fotovoltaico non produce più.
Per esempio, se con l’ora legale il sole tramontava alle 18:30, con l’ora solare tramonterà alle 17:30.
Perché l’ora legale sarebbe più utile
In Italia, la maggior parte degli uffici e negozi apre alle 9:00 e chiude alle 18:00.
Questo significa che **la maggior parte dei lavoratori non può sfruttare la luce solare** nel pomeriggio: al rientro, le case sono già buie e la domanda elettrica aumenta.
Mantenere l’ora legale tutto l’anno permetterebbe di usare un’ora di luce in più la sera, migliorando l’umore e riducendo i consumi.
Dati Terna
Nel 2025, l’adozione dell’ora legale ha permesso all’Italia di risparmiare circa 330 milioni di kWh, pari a circa 100 milioni di euro in bolletta.
Dal 2004 al 2024, il risparmio stimato è stato di oltre 11,7 miliardi di kWh, equivalenti a circa 2,2 miliardi di euro di energia non consumata.
Fonti: Terna – QuiFinanza,
SkyTg24 Economia
Effetti sulla salute
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e la European Sleep Research Society hanno evidenziato che il cambio d’orario può influire sul ritmo circadiano, causando:
- disturbi del sonno temporanei nei primi 3-5 giorni;
- calo dell’attenzione e della concentrazione nelle ore mattutine;
- lievi variazioni ormonali (cortisolo e melatonina);
- stress maggiore nei soggetti sensibili, soprattutto anziani e bambini.
Uno studio pubblicato su Sleep Medicine Reviews (2024) ha rilevato che mantenere l’ora legale permanente ridurrebbe lo stress biologico e migliorerebbe l’umore generale.
Fotovoltaico e ora solare: cosa cambia davvero
Dal punto di vista tecnico, la produzione di un impianto fotovoltaico non diminuisce a causa del cambio d’orario: il sole fornisce la stessa energia.
Il problema nasce dalla coincidenza tra orari di produzione e orari di consumo.
Chi rientra dal lavoro tra le 17:30 e le 19:00 trova il buio: l’impianto smette di produrre e l’energia serale viene prelevata dalla rete.
- non si produce meno energia, ma si autoconsuma meno;
- l’accumulo (batterie) diventa strategico per coprire la fascia serale;
- chi ha tariffa monoraria non paga di più la sera, ma dipende comunque dal prelievo di rete.
Consumi serali in una casa tipo
Dalle 18:00 alle 23:00, una famiglia di 3-4 persone utilizza molti apparecchi ad alto assorbimento.
Ecco una stima realistica dei consumi medi domestici:
| Elettrodomestico | Consumo medio | Note |
| Piano a induzione | 2 – 3 kW | dipende dal numero di piastre |
| Forno elettrico | 1,8 – 2,5 kW | picchi fino a 2,8 kW |
| Lavatrice | 1,5 – 2 kWh | per ciclo |
| Asciugatrice | 0,8 – 1,2 kW | ciclo completo |
| Climatizzatore / pompa di calore | 0,8 – 1,2 kWh/h | in riscaldamento |
| TV, router, PC, luci | 1 kWh | complessivo |
Totale medio: 7–9 kWh ogni sera, proprio quando il fotovoltaico non produce.
Come ottimizzare i consumi
- Programma gli elettrodomestici nelle ore diurne o in fascia economica.
- Installa una batteria di accumulo per coprire la sera con energia solare stoccata.
- Usa un termostato smart o sistemi domotici per ridurre sprechi.
- Controlla la tariffa: se hai una bioraria, sfrutta le fasce più economiche.
Per chi usa pompe di calore, fancoil o riscaldamento radiante
Chi ha una pompa di calore abbinata a un sistema radiante o a fancoil può sfruttare il fotovoltaico in modo più intelligente.
Questi impianti possono essere programmati per lavorare nelle ore centrali della giornata,
accumulando calore nell’acqua tecnica o nel massetto radiante.
In questo modo si riduce l’uso della pompa la sera, alleggerendo la bolletta.
Inoltre, chi possiede climatizzatori datati può sostituirli con modelli A+++ più efficienti.
Leggi i test reali su climatizzatori e caldaie per capire quando conviene.
Scaldacqua a pompa di calore: produzione intelligente
Molti modelli, come l’Ariston Nuos, integrano funzioni smart per avviare la produzione d’acqua calda quando c’è più energia solare disponibile.
Questi sistemi di accumulo termico intelligente sfruttano il surplus fotovoltaico e garantiscono comfort con meno prelievi di rete.
Incentivi e soluzioni per il 2025
Il nuovo Conto Termico 3.0
offre rimborsi e incentivi per installare pompe di calore e sistemi ibridi, migliorando l’efficienza energetica domestica.
FAQ
L’ora solare riduce la produzione del fotovoltaico?
No, la quantità di luce non cambia. Si spostano solo gli orari di utilizzo, quindi l’autoconsumo può diminuire.
Chi ha tariffa monoraria paga di più la sera?
No. Il prezzo resta invariato, ma il prelievo da rete aumenta.
Conviene installare un accumulo?
Sì, permette di usare energia solare anche di sera.
E per chi non ha fotovoltaico?
Meglio verificare la fascia tariffaria e spostare i consumi principali al mattino o nel weekend.
Conclusione
Il passaggio all’ora solare non cambia la quantità di energia solare disponibile, ma influisce su quando la usiamo.
Per ridurre le bollette e aumentare il comfort, pianifica i consumi, usa pompe di calore programmate e approfitta degli incentivi.
Pubblicato il 22 ottobre 2025 – ore 06:30 · Aggiornato il 25 ottobre 2025




