Caldaia perde acqua da sotto: cause e cosa fare
Guida ai guasti della caldaia

Perde da spenta o con i termosifoni accesi?

La pressione sale a 3 bar? Trovi acqua anche a caldaia spenta? Il momento in cui compare la perdita aiuta a capire quali controlli servono.

Una caldaia che perde acqua può avere un problema di pressione, di tenuta o di scarico della condensa. Qui trovi le differenze tra rubinetto di carico, scambiatore sanitario e vaso di espansione, con i segnali da riferire al tecnico.

Chiama Valerio · 328 407 6762

A cura di Valerio Renzetti · Aggiornato il

Caldaia murale Vaillant con una perdita d’acqua dalla parte inferiore
La risposta rapida. Se la pressione aumenta anche a freddo, il tecnico verifica soprattutto l’ingresso indesiderato di acqua nel circuito. Se sale quando si accendono i termosifoni, controlla il vaso di espansione. Se invece la pressione scende, cerca il punto di perdita: non è detto che sia nella caldaia.
Prima di tutto

La caldaia perde acqua: cosa fare subito

Osserva il manometro senza aprire il mantello: annota la pressione, se il riscaldamento è acceso e da dove sembra arrivare l’acqua. Una foto del display e della perdita è utile per descrivere il guasto.

  1. Spegni l’apparecchio dai comandi, se puoi farlo senza toccare parti bagnate. Se l’acqua raggiunge componenti elettrici, non avvicinarti e fai intervenire un tecnico.
  2. In caso di perdita continua, chiudi l’ingresso dell’acqua fredda della caldaia soltanto se lo riconosci con certezza e puoi raggiungerlo in sicurezza. In alternativa, chiudi il rubinetto generale dell’acqua.
  3. Non continuare a rabboccare e non tappare mai il tubo della valvola di sicurezza. L’acqua nel circuito di riscaldamento può continuare a uscire anche dopo aver chiuso l’acqua di rete.
  4. Prenota una diagnosi: il punto in cui l’acqua cade non identifica sempre il componente che perde.

Per un intervento a Roma, consulta l’assistenza caldaie Roma e le zone servite oppure telefona a Valerio Renzetti.

Leggere i sintomi

Tre cause da verificare quando la pressione sale e la caldaia scarica acqua

Rubinetto di carico aperto o guasto, scambiatore sanitario forato e vaso di espansione scarico o danneggiato sono tre possibili cause di sovrapressione. Non sono però le uniche ragioni per cui una caldaia può gocciolare: raccordi, guarnizioni, sfiati e scarico condensa richiedono controlli diversi.

01

Rubinetto di carico

Se rimane aperto o non tiene, può far entrare acqua di rete nel riscaldamento anche a caldaia fredda.

Pressione che sale da spenta →

02

Scambiatore sanitario

Una comunicazione interna tra i circuiti può spingere acqua sanitaria nel circuito chiuso.

Il guasto da distinguere →

03

Vaso di espansione

Quando non compensa la dilatazione, la pressione può aumentare molto durante il riscaldamento.

Perdita con termosifoni accesi →

Quando succede Cosa osservare Verifica tecnica
Da spenta e a freddo La pressione aumenta progressivamente Rubinetto di carico e possibile comunicazione tra circuiti
Con i termosifoni accesi La pressione sale verso la taratura di sicurezza Precarica, membrana e dimensionamento del vaso
Dopo lo scarico La valvola continua a gocciolare Tenuta della valvola dopo aver eliminato la causa
La pressione scende Non vedi acqua sotto la caldaia Scarichi, radiatori, valvole, collettori e tubazioni

Caldaia perde acqua da spenta: il rubinetto di carico

Il rubinetto di carico serve a riempire il circuito di riscaldamento. Dopo il ripristino della pressione deve essere chiuso correttamente. Se resta aperto o la sua tenuta è difettosa, l’acqua di rete può continuare a entrare.

Il segnale caratteristico è la pressione che sale anche quando la caldaia è fredda e non sta riscaldando. Se raggiunge la soglia di intervento della valvola di sicurezza, può comparire uno scarico d’acqua. Chiudere l’alimentazione fredda interrompe l’apporto di rete, ma non ripara il rubinetto né elimina subito l’acqua già presente nel circuito.

Non confondere la pressione dell’acquedotto con quella letta sul manometro del riscaldamento: approfondisci la differenza tra pressione e portata.

Scambiatore sanitario forato: perché la pressione aumenta a freddo

In alcune caldaie combinate, una perforazione interna dello scambiatore sanitario può mettere in comunicazione l’acqua sanitaria e quella del riscaldamento. Quando la pressione di rete è superiore, può alimentare il circuito chiuso anche senza richiesta di calore.

Per questo il comportamento può assomigliare a quello di un rubinetto di carico che non tiene. Non basta il sintomo per distinguere le due cause: occorrono prove di isolamento e di tenuta. Una perdita esterna dello scambiatore, invece, è un caso diverso e può far diminuire la pressione.

Se il problema riguarda anche la temperatura alla doccia, trovi una guida dedicata a quando l’acqua calda diventa fredda.

Conoscere i componenti

Vaso di espansione e valvola di sicurezza: funzioni diverse

Vasi di espansione per caldaie della gamma Zilmet OEM-PRO
Vasi di espansione per caldaie: esempio della gamma Zilmet OEM-PRO.

Vaso di espansione sgonfio o con membrana forata

Il vaso di espansione accoglie l’aumento di volume dell’acqua quando si scalda. La membrana separa l’acqua da una camera di gas precaricata: è questa riserva comprimibile che limita gli aumenti di pressione.

Con precarica insufficiente o membrana danneggiata, la pressione può salire soprattutto quando accendi i termosifoni. Nei comuni impianti domestici con valvola tarata a 3 bar, il raggiungimento della soglia può far scaricare acqua. Raffreddandosi, l’impianto può poi ritrovarsi con pressione troppo bassa.

Il tecnico controlla precarica nelle corrette condizioni, membrana, collegamento e capacità del vaso. Non sempre basta gonfiarlo: se è danneggiato o inadeguato, occorre sostituirlo o correggere il dimensionamento.

Valvola di sicurezza Caleffi serie 311 con taratura di 3 bar
Valvola di sicurezza Caleffi serie 311: esempio con taratura a 3 bar.

La valvola di sicurezza a 3 bar

La valvola di sicurezza protegge il circuito dalla sovrapressione: aprirsi quando viene raggiunta la taratura può essere il suo corretto intervento, non il guasto iniziale. Il ricambio effettivo deve essere compatibile con modello e specifiche della caldaia.

Non è la stessa cosa di una valvola di scarico termico, che interviene in funzione della temperatura. Per la comune valvola domestica a 3 bar, il riferimento è la pressione.

Dopo la riparazione di rubinetto, scambiatore o vaso, la tenuta della valvola va sempre verificata. Se continua a perdere, non richiude correttamente, è danneggiata o il costruttore lo prescrive, si sostituisce. Cambiarla senza eliminare la sovrapressione può lasciare irrisolta la causa.

La caldaia perde pressione ma non vedi acqua sotto?

La perdita può essere nell’impianto di riscaldamento. Controlla solo le parti accessibili: tracce di umidità, aloni o ossidazione vicino a radiatori, valvole, detentori, sfiati e collettori aiutano a localizzarla. Un piccolo trafilamento a caldo può evaporare e lasciare soltanto un deposito.

Vanno verificati anche lo scarico della valvola di sicurezza e gli eventuali scarichi convogliati: l’acqua può uscire senza finire sul pavimento. Se non emerge una causa visibile, il tecnico valuta prove di tenuta e ricerca delle perdite nascoste.

Leggi anche perdita di pressione della caldaia: cause e soluzioni e qual è la pressione giusta della caldaia.

Sigillanti per piccole perdite nelle tubazioni

Per alcune microperdite non facilmente accessibili nel circuito chiuso esistono prodotti sigillanti specifici. Un esempio è Fernox Leak Sealer F4. L’idoneità va valutata rispetto a perdita, apparecchio, materiali e istruzioni del prodotto.

Non sono una soluzione per perdite vistose, valvole di sicurezza difettose o scambiatori che comunicano tra i circuiti. Non vanno impiegati indiscriminatamente nell’acqua potabile. Prima si individua la causa; poi si sceglie il trattamento o la riparazione appropriata.

Manutenzione della caldaia: perché controllare il vaso di espansione

Un controllo periodico del vaso di espansione può individuare una precarica insufficiente prima che compaiano forti oscillazioni di pressione. Durante la manutenzione si verificano inoltre tenute, raccordi e dispositivi di sicurezza.

Un controllo annuale, quando previsto dal programma di manutenzione, è una buona occasione per queste verifiche: riduce il rischio di trascurare anomalie, ma non esclude ogni guasto futuro. Frequenza di manutenzione e controlli di efficienza energetica non sono automaticamente la stessa cosa: si seguono istruzioni dell’installatore, del costruttore e disposizioni applicabili.

Approfondisci il controllo caldaia e bollino a Roma. Se il circuito presenta anche fanghi o problemi di circolazione, valuta con il tecnico il lavaggio dell’impianto di riscaldamento: non sostituisce la riparazione della perdita.

Domande frequenti sulla caldaia che perde acqua

Perché la caldaia perde acqua da sotto?

La perdita può dipendere da raccordi, guarnizioni, scarico condensa o valvola di sicurezza. Se la pressione sale, si controllano anche rubinetto di carico, scambiatore sanitario e vaso di espansione. Il punto da cui gocciola non basta per una diagnosi.

Perché perde acqua anche da spenta?

Se la pressione aumenta a freddo, può entrare acqua nel circuito attraverso un rubinetto di carico che non tiene o una comunicazione interna nello scambiatore. Sono possibili anche perdite di tenuta indipendenti dalla pressione.

Perché la pressione sale a 3 bar quando accendo i termosifoni?

Una possibile causa è il vaso di espansione che non compensa correttamente l’aumento di volume dell’acqua. Il tecnico verifica precarica, membrana, collegamento e dimensionamento. La taratura effettiva va controllata sul modello.

Devo sostituire sempre la valvola di sicurezza?

Dopo aver eliminato la causa, la valvola va verificata. Si sostituisce se perde, non tiene, è danneggiata o se previsto dalle istruzioni del costruttore. La sola apertura per sovrapressione non dimostra automaticamente che sia guasta.

Se chiudo l’acqua generale la perdita si ferma?

La chiusura interrompe l’alimentazione di rete, ma l’acqua già presente nel circuito chiuso può continuare a uscire. Se la perdita è nel riscaldamento, non equivale a svuotare o riparare l’impianto.

Posso usare un sigillante per la caldaia che perde?

Solo per determinate microperdite del circuito chiuso, dopo una valutazione tecnica e secondo le istruzioni del prodotto. Non sostituisce la riparazione di perdite importanti, dispositivi di sicurezza o scambiatori danneggiati.

Riparare la perdita o cambiare caldaia?

Una guarnizione, un rubinetto o un vaso danneggiato non comportano automaticamente la sostituzione dell’apparecchio. Si confrontano costo della riparazione, stato generale, disponibilità dei ricambi e guasti precedenti. Se la sostituzione è sensata, nella pagina caldaie e climatizzatori: prodotti e caratteristiche trovi modelli da confrontare. Per un progetto più ampio puoi approfondire anche le pompe di calore per acqua calda e climatizzazione.

Riferimenti tecnici: Vaillant: perdite d’acqua dalla caldaia; Vaillant: vaso di espansione; schede Zilmet e Caleffi collegate alle immagini; istruzioni Fernox collegate nel testo. Le immagini dei componenti illustrano la funzione e non identificano il ricambio per ogni caldaia.

Continua a leggere

Guide e servizi collegati